“Il tempo è spesso puntuale nel farci capire molte cose in ritardo” (Guido Rojetti)

Ad una persona che compra un trapano non serve proprio il trapano, lei ha bisogno di un buco nel muro.

L’idea principale è che la gente non vuole il vostro prodotto o servizio, vuole solo ottenere il risultato desiderato.

il tempo è valoreAnche per un datore di lavoro, che vuole far diventare la sua azienda più efficace non è importante chi sia ad aiutarlo, quali strumenti può usare, per lui l’importante è vedere la sua attività sempre più efficiente e produttiva. Uno dei problemi più importanti che deve sempre affrontare è il problema del personale. Per lui ogni dipendente è un anello importante nella catena del lavoro, nella produzione e, come conseguenza, nel risultato finale.

La violazione delle norme aziendali, i ritardi, le pause del caffè troppo lunghi comportano una diminuzione della efficienza produttiva. E se in un’azienda piccola monitorare e controllare la movimentazione delle persone è più facile, e si può, magari, fare qualcosa a mano (anche se in questi casi meglio prendere un programma adatto alla realtà con cui fare la gestione delle presenze più alla svelta), in un’azienda più grande la gestione del lavoro del personale a volte diventa un problema.

Tutti cercano di trovare le persone che non fanno i ritardi al lavoro, non lasciano il posto di lavoro prima dell’orario lavorativo. L’orario di lavoro – è una delle cose importanti in azienda non solo per ottimizzare i costi dei stipendi, ma anche per valutare il rapporto tra il dipendente ed azienda insomma. Impostando gli orari nel programma che gestisce le presenze in azienda è possibile sapere il tempo dedicato sia al lavoro che alle pause da ciascun dipendente.

Ma come capire la necessità e quale è la convenienza di avere un processo più automatizzato nella gestione del personale in un’azienda?

Facciamo un esempio pratico che ci fa capire in quanto tempo un programma per la gestione delle presenze acquistata da un’azienda con 100 dipendenti, può ammortizzarsi:

  •      Mettiamo che lo stipendio medio di una persona è di 1000 €;
  •      Supponiamo che ogni persona ogni giorno fa il ritardo di almeno 5 minuti o esce dal lavoro 5 minuti prima rispetto l’orario lavorativo. Vuol dire che tutte le 100 persone non lavorano 500 minuti (8,33 ore) al giorno durante l’orario del lavoro. Se lo convertiamo in denaro possiamo vedere, che ogni giorno azienda paga 52€ (1000€/160ore*8.33ore) per il tempo, in cui, in realtà non c’è nessuno che lavora.
  •      Al mese esce una cifra di 1040€!
  •      Il costo del programma per la gestione delle presenze parte da 600€. Vuol dire che si ammortizza già nei primi due mesi!

Si, certo, siamo tutti esseri umani e possono essere diverse situazioni in cui non si guardano questi 5 minuti, però se queste “assenze di 5 minuti” diventano poi sistematiche per un’azienda certamente non va bene.

Ogni lavoratore deve essere consapevole, che il suo contributo nel lavoro di tutta l’azienda è molto influente sul risultato finale dell’azienda e come la conseguenza può riflettersi sul suo stipendio.

Riepilogando:

Con un software adeguato per la gestione delle presenze:

  • avete sotto controllo tutti dati giusti che riguardano i lavoratori e le prestazioni da loro fornite;
  • Fate l’identificazione della persona in meno di 1 secondo;
  • Avete la possibilità di gestire anche da remoto le presenze nelle sedi lontani in tempo reale da un solo posto;
  • La gestione del personale diventa più semplice ed efficiente;
  • Si riducono gli errori e i tempi di gestione.

  La gestione delle presenze è una delle chiavi per diventare un’azienda di oggi più produttiva e efficiente anche domani.


vulcano

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